Le regole da rispettare per evitare i contagi in cucina
Il COVID-19 non è l'unico virus a far paura...
Di certo in questi giorni vi sarete chiesti più volte se oltre a stare attenti ai contatti con le persone, dovreste prestare attenzione a dove e cosa mangiate. Anche gli alimenti possono essere contaminati dal Coronavirus? La risposta viene da un'intervista rilasciata dal Professor Antonello Paparella, Professore Ordinario di Microbiologia Alimentare all'Università degli studi di Teramo.

Le norme da seguire in cucina per combattere la diffusione del COVID-19 sono le medesime che consigliate nelle normali situazioni. Infatti il Coronavirus non è l'unica forma virale, batteriologica o parassitaria che potenzialmente potrebbe creare problemi attraverso il cibo.
Quindi essenzialmente lavarsi le mani prima e dopo il contatto, trattare gli alimenti con strumenti puliti, utilizzare una mascherina, per evitare la contaminazione. Per sicurezza si consiglia sempre di mangiare cibi cotti, e di trattare i cibi con strumenti diversi prima e dopo la cottura.
La conservazione dei cibi deve avvenire il più possibile per compartimenti separati, meglio se stagni. Il sottovuoto in questo è un valido aiuto per isolare il cibo e limitare la carica batterica.
Il professor Paparella spiega come difficilmente i virus che attaccano le vie respiratorie possono essere trasmessi attraverso gli alimenti, ma evidenzai comunque un rischio dato dalla resistenza del virus sulle superfici. Infatti vi sono ricerche che evidenziano che altre tipologie di Coronavirus possono resistere sulle superfici fino a nove giorni. Il virus protagonista delle attuali contaminazioni invece non è ancora chiaro quanto possa resistere ed è ancora oggetto di studio. La contaminazione per via alimentare per questi motivi non è da escludere a priori.
In attesa di una conferma o di una smentita l'OMS consiglia di mangiare cibi cotti, sia di origine animale che vegetale, di manipolare i cibi tenendo fede alle migliori norme igienico-sanitarie e di tenere i cibi separati per prevenire la contaminazione crociata tra alimenti cotti e crudi. L'OMS sottolinea anche che il Coronavirus è molto sensibile alle temperature di cottura, e basta cuocere un alimento sopra i 70°C per renderlo inattivo.
In frigorifero invece la situazione cambia, infatti il virus è in grado di resistere addirittura per giorni, il Coronavirus della MERS potrebbe arrivare a tre giorni con temperature di 4°C. In ogni caso la cottura dopo lo scongelamento elimina il virus. Si consiglia però di tenere i cibi separati, soprattutto quelli cotti da quelli non cotti per evitare contaminazioni corciate.
La Pastorizzazione e la Sanificazione risolvono il problema eliminando i virus quindi i cibi industriali non presentano una fonte di pericolo.
Frutta e verdura sono più sicure, infatti la struttura superficiale di questi alimenti rendono molto più difficile la presenza di virus. La raccomandazione è comunque quella di lavare gli alimenti vegetali a fondo con l'uso di sanificanti.
La pulizia degli ambienti e delle superfici fa la differenza, utilizzare sulle superfici il giusto disinfettante aiuta a gestire meglio la lavorazione ed a rendere più difficile la contaminazione. Ad esempio l'etanolo al 62-71%, acqua ossigenata, l'amuchina o la candeggina eliminano il virus in un minuto.
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